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Statuto e Stemma

Pompei-Stemma-miniPompei nasce come Comune autonomo il 29 marzo 1928 con legge n° 621. 

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La città di Pompei

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Arte e cultura

scavi-smallGli scavi di Pompei sono l'unico sito archeologico al mondo in grado di....

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La Città e la storia

LA CITTA’

Il territorio di Pompei, confinante con le limitrofe cittadine di Boscoreale, Scafati, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia e S.Maria la Carità, comprende una superficie di circa 1192 ettari.

Posta alle falde del Vesuvio, sul versante Sud a 14 m. di altezza sul livello del mare, Pompei è un centro religioso e turistico d’interesse mondiale per la contemporanea presenza di un vasto patrimonio archeologico unico al mondo e del Santuario della Beata Vergine del Rosario: l’uno, raggiunto annualmente da milioni di visitatori rapiti dal fascino della città dissepolta, l’altro, meta di foltissimi pellegrinaggi.

Divenuta Comune autonomo il 29 marzo del 1928 con una popolazione, all’epoca, di circa 7000 persone, nel 1930 ottenne la concessione dello Stemma civico ed il Gonfalone Municipale, con appositi RR. DD e, di recente, con D.P.R. del 9.1.2004 è stata insignita del Titolo di “Città”.

 


LA STORIA

La città antica, fondata dagli Osci Campani nel VII sec. a.C. e così battezzata in onore di Ercole (Pompe) fu importante snodo commerciale, inizialmente greco, poi etrusco, successivamente sannita e romano.

La terribile eruzione del ’79 d.C. la distrusse e solo nel XVIII secolo cominciarono i primi scavi per poterne, successivamente, visitare le antiche rovine. Il centro attuale, sorto intorno al Santuario, trae le sue origini da una comunità parrocchiale sorta nel IX secolo intorno alla primordiale Chiesa del SS. Salvatore, detta “Campo Pompeiano”. Successivamente, con il nome di Valle di Casale, ebbe un castello, prima feudo di Luigi Caracciolo e poi di Ferdinando D’Aragona.

Nel 1593 divenne proprietà di Alfonso Piccolomini, ma per lo straripamento del fiume Sarno, si spopolò divenendo poi, una zona malsana e infestata dai briganti. Ed ecco giungervi nel 1872, l’Avvocato Bartolo Longo, napoletano ed originario di Latiano di Puglia, che contribuì inizialmente a radunare i pochi abitanti dispersi intorno alla Chiesa dedicata alla Vergine del Rosario, fatta erigere dal caro Benefattore – Fondatore, oggi proclamato Beato ed in attesa di canonizzazione.

Da quel momento Questi divenne l’uomo chiave per la costruzione delle immense opere di carità e di assistenza all’infanzia, in special modo, che rendono Pompei famosa in tutto il mondo e polo aggregante di numerose iniziative di solidarietà. La memoria di Bartolo Longo è oggi commemorata dal monumento nella grande Piazza a Lui intitolata nel cuore della città.